domenica, 22 ottobre 2006
Ore : 02:10
Scritto da : theoutsider
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No ma tranquilli, o no.
Torno eh,
Torno
giovedì, 21 settembre 2006
Ore : 23:39
Scritto da : theoutsider
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Ma io stavolta me ne fotto...
Dice tutto il titolo, cazzo parlo a fare??
Sai cos'è, saranno i crossfade, che con quel Numetal al sapore di Alice in Chains più mielosi, che mi dicono:
Nothing feels good, Everything's wrong, Nothing seems right anymore
I'm slave of my anger, Everything holds me down, so I won't try anymore.
A convincermi che forse è meglio aspettare, staccare un pò la spina e starmene buono, sfogarmi più che posso senza più pensare ad uteromunite[cit.] di ogni ordine e sorta, traditori, apatia totale e scazzi vari, alla fine non ho mai avuto così tanti gruppi come in questo periodo, non ho mai scritto così tanto e non ho mai suonato e cantato così bene, alla fine qualcosa che và bene c'è.
Ma io se loro mi vogliono ripasso a trovarli, Maurizio Costanzo e il collega di Casalecchio, il Wes Borland dei piatti di Bolobolo by night e the Wonder Boy, che c'ho bisogno di un pò di sana minchioneria, come loro, nessuno mai.
E poi ho bisogno di respirare l'odore di una fica che non sia la stessa da sempre, ho bisogno che se ne saluto una per strada non mi guardi come se fossi un maniaco clitodipendente quale sono, schifandomi pure, ma capirmi, calarsi nel ruolo e succhiarmi un pò il cazzo, che ne ho bisogno, porcòdio.
Stasera con uno dei miei 15423234234 gruppi, [Ho tanti gruppi quante sono le donne di cui è innamorato quest'uomo
www.odioibaustelle.splinder.com/], si sono fatte delle prove come non se ne facevano da anni, risate, tanta buona musica, e una jam session di hard funk con chitarre fornite solo di 4 corde[le altre due perse a sessione inoltrata] e batteristi che suonano con una bacchetta e una spazzola.
Da questo punto di vista non posso lamentarmi, perchè quando si suona così, si torna a casa e se si è in forma si riescono ad ascoltare pure i Delirium di "Jesahel" [JEEEEEEEEESAHEEEEEEEEEL NANNANNANNAAAAAANAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA], il che è tutto dire.
Accendo l'ennesima Camel Filter [Credo che tra poco mi proporranno un contratto pubblicitario ad honorem per la fedeltà] mentre i Faith no More, mi dicono che sono alla frutta, ed è proprio questo il bello.
E' L'ORA DEL RUTTINO.
Scusate il francese.
mercoledì, 13 settembre 2006
Ore : 22:55
Scritto da : theoutsider
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Perchè come me ne fanno sù pochi.
PER FORTUNA.
Grazie Andrea.
domenica, 09 luglio 2006
Ore : 03:58
Scritto da : theoutsider
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E' un periodo un pò così, ma poi passa.
Troppe cose tutte assieme, sto fondendo il cervello.
La prima, la peggiore, un colpo al cuore, muoio dentro solo a pensarci, Andrea l'amico di cui ho parlato tempo fa sull'altro blog, se n'è andato, e ho la forza adesso di realizzare, dopo qualche settimana.
E' stato un duro colpo per tutti, e diretta conseguenza di questo, gli Orion, o Signs of Pain, o chiamateli come cazzo vi pare, si riuniranno nella speciale formula "One Night Stand", in formazione "storica", per una notte, PER ANDREA.
A dirla tutta io spero di ricominciare il discorso, dove è stato interrotto quasi un anno fa, dopo il nostro miglior concerto, dopo aver sputato merda e metal in faccia a 2000 persone, facendogli ingannare l'attesa di gruppi come Labyrinth, Kenòs e GF93, io quella notte ce l'ho ancora impressa, stampata nel cervello, marchiata a fuoco, e Andrea era lì sotto il palco, come sempre, il pogo lo faceva partire lui.
E' il minimo che possiamo fare.
Guardo la sua foto tutti i giorni, quando ancora era un toro da un quintale e passa, capelli lunghi e sguardo fiero, lui in noi ci credeva, e noi credevamo in lui, ma ce l'hanno portato via, e io non credo più ad un cazzo.
Mi dispiace davvero troppo di non essere stato presente nell'ultimo periodo, mi ero un pò staccato da tutti, paradossalmente la sua scomparsa ci ha uniti tutti, siamo sempre assieme, come quando eravamo degli sbarbini di 15 anni che giocavano a fare i metallica.
A me lui manca, tanto, ma non mi sono reso conto di niente, finchè non ho sfiorato il feretro, rovere chiaro, un turbinio di emozioni negative, sul momento ho rischiato il collasso nervoso.
Il problema è che io non sono più come loro, purtroppo, gli voglio sempre un mare di bene, ma non sarò con loro per sempre, non almeno come lo sono tra di loro.
E' invidia.
mercoledì, 28 giugno 2006
Ore : 03:25
Scritto da : theoutsider
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Totale apatia, posto una recensione datata prima metà 2005.
Sikth - The Trees Are Dead & Dried Out, Wait For Something Wild
Mi appresto a recensire il disco con una premessa, a mio avviso doverosa, benché sia oggettivamente impossibile recensire un disco nella più totale oggettività, rimanendo dalla parte della ragione, lo si cerca di fare comunque, il risultato ovviamente sfocerà in recensioni più o meno oggettive, ma esaminando il caso di questo LP in particolare, posso in tutta sincerità affermare, in un epico mea culpa, che il suddetto procedimento non credo di essere riuscito ad applicarlo, trovandomi di fronte a qualcosa di eccezionalmente “folle” e la pazzia non ha vie di mezzo.
Siamo a londra e sei baldi giovani stanno rivoluzionando e dettando gli standard per il futuro Post Metal, con questa appendice futuristica, esordisco nella recensione vera e propria, la mia più che una profezia è un augurio, sincero.
E’ davvero difficile cominciare, questo è un disco per il quale la parola eterogeneo non basta più, non è un minestrone, è un nuovo modo di vedere certa musica.
Seppur innegabile la matrice estrema del combo, di scuola prettamente HC, ci troviamo di fronte ad un esplosione di tecnica, potenza, melodia, capacità compositiva, efficacia, violenza misurata.
Attacchi mirati, sono attacchi mirati quelli che il six piece londinese ti sferra per tutti i 999 minuti di ascolto, ti sputa in faccia emozioni talmente contrapposte e talmente bene amalgamate, da sembrare qualcosa di oggettivamente nuovo; dico sembrare, perché la vera bravura di questi ragazzi, non sta nella tecnica, non sta nella composizione, non sta nella musica, è l’intelligenza; riescono a prendere tutto il “già sentito”, ma proprio tutto, e metterlo in un reattore nucleare, non si limitano a rimescolare con un frullatore, fondono gli atomi dell’esistente per creare materia che oggettivamente non è nuova, ma allo stesso tempo non è mai esistita.
Dotati di una tecnica che farebbe invidia ai Rush se avessero la loro età, e forti di una produzione di un encomiabile livello, riescono ad esaltare un gusto, una coerenza nell’incoerenza che si spinge oltre ai livelli finora raggiunti; nella loro musica si riescono ad intravedere tratti somatici degli ultimi 30 anni di musica, il progressive e la psichedelia che si fondono con il death l’hardcore e i cartoni animati.
L’innegabile posizione visionaria della band, condita da un ironia azzeccata quanto macabra è parte integrante del contesto da malattia mentale con cui si viene a contatto ascoltando le intricate trame che disegnano le due chitarre, che guerreggiano con voci talvolta deliranti, talvolta, death, talvolta da vero e proprio cartone animato, ma anche melodiche, supportate dai mercenari della sezione ritmica che si schierano vuoi con le voci, vuoi con le chitarre, a tratti persino le due chitarre si scontrano, dando vita a sviluppi armonici veramente coinvolgenti.
Nonostante il non facile ascolto dell’ensemble, il tutto risulta completamente “in your face” persino nelle divagazioni più eteree, tutto funziona, tutto torna, anche se alla fine si esce storditi.
Non me la sento di esaminare i pezzi uno per uno, cercherò di raggrupparli in due modi: più “spinti”, e più “divanganti”, anche se dilungandomi dovrei esaminarli uno alla volta perché sono totalmente cangianti, ma io non pretendo di offrire verità assoluta e ci provo lo stesso.
Songs come “How I may help you?”, “Hold my finger”, la incredibile “Pussyfoot”(ascoltate l’urletto iniziale…), l’opener “Scent of the obscene”, e “Such the fool”, sono annoverabili tra i suoni più spinti mentre: gli intermezzi “Emerson pt.1” e “Emerson pt.2”, “Tutpelo”(che è una via di mezzo tra una danza tribale e un cartone animato demenziale), e “When will the forest speak” (che narra di una interessante visione delle cose in cui una foresta parla, seguita da un narratore) sono più depistate, deliranti, caso a se stante è un pezzo stampo radicalmente diverso, un capolavoro di apertura melodica progressiva, che non ha bisogno di inserirsi in un filone progressive nonostante ne ricordi i tratti, i nostri in “Peep show” dimostrano di sapere suonare con i piedi per terra, fornendoci una ritmato esempio di melodia liberata dalla gabbia che la tiene imprigionata per tutta la durata del disco, e viene proposta come traccia numero 6, probabilmente proprio per ridare un po’ di familiarità sonora che il disco ci toglie in tutte gli altri episodi.
Qualcuno ha avuto la sfacciataggine e l’accomodante pessima idea di definirli come i “System of a Down, dotati della tecnica virtuosista dei migliori Dream Theater”, nulla di tutto questo, nulla di più sbagliato, questo disco è allo stesso tempo la dimostrazione e la smentita della frase “Il metal è artisticamente morto nel 1991”, è una contraddizione di 14 tracce, è una delle più belle contraddizioni che io abbia mai sentito.
sabato, 03 giugno 2006
Ore : 00:40
Scritto da : theoutsider
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Ricominciare un'altra volta da capo.
E' difficile, ricominciare qui, è difficile, quasi impossibile.
La gente è sempre la stessa, le situazioni anche, non puoi provare esperienze nuove, è vietato, dalle circostanze, sei legato.
Ci provo io, ogni volta, ma mi tiro per il culo da solo, oramai ci sono abituato.
Non riesco più a rimettermi in piedi, non ce la faccio più, perchè ogni volta fingo di avercela fatta, e nonostante io sia ancora per terra, mi illudo di camminare, ma non è così, non lo è mai stato, e adesso riesco anche ad ammetterlo a me stesso, finalmente.
Vaffanculo, vaffanculo a tutto, a tutti, a me per primo, CAZZO HO BISOGNO DI ARIA, ARIA, ARIA, sono due anni che non respiro aria, aria vera, non ipocrisia, ho bisogno dell'ossigeno per il mio contorto e fottuto cervello di merda.
Ma perchè sono programmato per illudermi? Perchè mi faccio i castelli in testa per niente? PERCHE' CAZZO NON MI SONO TOLTO DI MEZZO QUANDO ANNI FA CI HO PROVATO?
La sò io la risposta.
NON HO LE PALLE DI FARLO, NON LE HO MAI AVUTE.
E sopratutto sono troppo egoista ed egocentrico, nonostante io mi senta poco più di una merda di cavallo secca, per ammetterlo a me stesso, come dite? L'ho appena fatto?
Tranquilli, tra cinque minuti non me lo ricordo più.
Quando realizzi, ma non accetti di essere solo, non puoi nemmeno tirarti fuori, finchè non chini la testa e ti metti a lavorare, nisba.
Ma io ho distrutto in poco tempo quello che ho costruito in anni, mi sono appeso a scuse del cazzo, per giustificare la mia apatia, la verità è che quasi mi piaceva sguazzare nella mia merda, beh, ora puzza.
Una svolta non arriva da sola, e io da solo non riesco a darmela, perchè non he ho voglia, non ne ho la forza e soprattutto non ne ho il coraggio, sto di merda, ma allo stesso tempo non riesco a staccarmi dalle cause del mio male, forse anche perchè la principale causa, sono proprio io.
Fortuna c'è qualcuno che mi tiene un pò sù, ogni tanto, ma più di così non possono fare, perchè poi ripiombo nella mia merda.
Di solito i problemi o li si risolve, o si scappa, bene, risolverli è fuori discussione, almeno per ora, per i motivi di cui sopra, fuggire??? Non sono abbastanza figlio di puttana per farlo, sono egocentrico ma non abbastanza, insomma
SONO INUTILE.
E vaffanculo tu, che cazzo vuoi? Puttana tu mi hai rovinato la vita, da quando ti ho conosciuto non sò più chi sono, non ho più la fiducia in me stesso, non ho più la fiducia negli altri, NON ME NE FREGA PIU' UN CAZZO DI NIENTE, sono stato un cadavare due anni per te, si per te, troia, vatti pure a sposare con il primo figlio di puttana con quattro soldi e due chili di deodorante addosso, non me ne frega un cazzo se sono solo scuse, non me ne frega un cazzo se avrei potuto riprendermi, nonostante te, PUTTANA, mi piace odiarti, perchè mi hai reso la vita un'inferno, mi hai tolto TUTTO, TUTTA LA MIA VITA, e sempre grazie a te, quando incontro qualcuno di speciale, mando a fanculo tutto perchè mi rovino con le mie mani.
Ho bisogno di qualcuno, anche se forse non è vero, ho solo bisogno di me, forse sono troppo lavativo per tirarmi su un'altra volta da solo, dopo essere caduto mille volte, e rialzato mille e una volta, anche solo illudendomi, forse sapendolo non mi vorrà nessuno comunque, ma non mi hanno voluto quando le maniche me le rimboccavo davvero, quando mi facevo in sette per gli altri, quindi tentare non mi costa nulla, male che vada prendo un'altra fucilata nella schiena, cosa importa? Tanto i buchi non si contano più.
E' brutto quando sei troppo forte per cedere a certe cose, che hai visto rovinare altre persone, ed allo stesso tempo non sei abbastanza forte da trovare altra soluzione, rimani sospeso, e io, sospeso, ci sono da troppo tempo.
PORCO DIO.
Scusate il francese.
sabato, 20 maggio 2006
Ore : 00:47
Scritto da : theoutsider
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Come mi sento?
Esattamente come si sentivano i Faith No More [Contributo fotografico qua sotto], ai tempi di "Album of The Year", nell'ormai lontano 1997.

Naked In Front Of The Computer.
venerdì, 12 maggio 2006
Ore : 01:02
Scritto da : theoutsider
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Poisonblack - Escapexstacy
Sono diversi giorni che questo disco mi gira ininterrottamente nella testa.Quasi al pari di 10,000 Days, ennesimo prodotto della mente di Maynard e Soci [e che soci].Il disco in questione esce da chi non te lo aspetteresti, dico esce anche se è uscito nel 2003, perdonatemi.Un onesto rock dalle tinte gotiche che solo la terra natale di questi cinque finnici può offrire.FOTTUTAMENTE EMOTIVO.La vera sorpresa arriva più che altro dalla line up, non tanto alla voce "nomi", quanto alla voce "strumenti", nella lista ci sono: Ville Laihiala - Lead & rhythm guitars, backing vocals J.P. Leppäluoto - Vocals Janne Kukkonen - Bass Tarmo Canerva - Drums Marco Sneck - Keyboards Janne Dahlgren - GuitarProprio così, Ville Laihiala, cantante degli oramai defunti Sentenced, gruppo seminale del black, e del rock gotico poi, alla chitarra, e se se la suona ragazzi![Preciso, che al momento in cui il sottoscritto sta scrivendo, Leppäluoto, cantante anche dei Charon non è più il frontman dei Poisonblack, pare per discordie tra le case discografiche, al suo posto il solito Ville che si impadronisce così anche del microfono]Non è una recensione questa, e non vuole esserlo, sono le mie emozioni, che con questo disco vengono fuori tutte.La voce di Leppäluoto è semplicemente perfetta, mai mi sarei sognato di dire che dei pezzi scritti dal signor Laihiala, suonano meglio cantati da qualcun'altro, ma è così, profonda, quel velo di sporco che quasi non si avverte, ma c'è e da impatto, e una compressione polmonare da fare invidia all'uragano mitch.Laihiala alle chitarre fa un lavoro tutt'altro che cattivo, suona disinvolto, riff decisamente accattivanti, strutturati apposta per stampartisi in testa al primo ascolto, senza però assumere quel tono patinato da H.I.M. che qualcuno gli ha imputato di avere, anche nelle parti soliste, il buon finnico si destreggia in assoli di rara intensità, pur essendo tecnicamente "facili", insomma, mi ha proprio stupito, io che l'ho adorato come cantante nei Sentenced, ora me lo trovo qui come chitarrista, e mi piace, e parecchio.Sugli altri musicisti non ho molto da dire dato che probabilmente suonano solo le parti scritte da Ville, a parte forse per il biondo Marco Sneck, già tastierista dei Kalmah, che suona davvero un contorno atmosferico perfetto alle chitarre taglienti e strapiene di armonici di Laihiala e Dahlgren.Un disco consigliato, a tutti.
giovedì, 04 maggio 2006
Ore : 00:55
Scritto da : theoutsider
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Maurizio Mosca ricoverato in ospedale
Il giornalista è stato sottoposto ad un intervento chirurgico, ma le sue condizioni restano molto critiche
Milano, 3 mag. (Adnkronos) - Il noto giornalista sportivo Maurizio Mosca si trova ricoverato in ospedale a Milano. Mosca, volto noto delle trasmissioni sportive come 'Controcampo' e 'Guida al Campionato', soffre di una grave insufficienza epatica che avrebbe provocato un'emorragia interna. Il giornalista e' stato sottoposto a due interventi chirurgico e a trasfusioni, ma le sue condizioni sono ancora critiche.
VAI MAURIZIO, SEI TUTTI NOI.
lunedì, 24 aprile 2006
Ore : 02:23
Scritto da : theoutsider
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Hemorrage [In My Hands] - Fuel
memories are just where you laid them
drag the waters till the depths give up their dead
what did you expect to find?
was there something you left behind?
dont you remember anything i said when i said
chorus:
dont fall away
and leave me to myself
dont fall away
and leave love bleeding in my hands
in my hands again
and leave love bleeding in my hands
in my hands
love lies bleeding
hold me now i feel contagious
am i the only place that you' ve left to go
she cries her life is like
some movie black and white
dead actors faking lines
over and over and over again she cries
chorus
and i wanted
you turned away
you dont remember
but i do
you never even tried
dont fall away.